Anche quest’anno è arrivato il momento di restituire gli alberi di Natale alla natura. Come? Semplicemente gettandoli nel lago, dove si trasformeranno in un rifugio per molti pesci e incentiveranno la riproduzione del pesce persico, cui piace deporre le uova sui rami sommersi e sulla vegetazioni acquatica.
Una tradizione che si ripete in diverse città del Ticino e che ogni anno raccoglie un grande successo. La procedura è però complessa e affidata a pescatori professionisti i quali posizionano le piante su di una rete di circa 200 metri quadrati e poi si occuperanno di immergerla nelle acque del Ceresio, lo stesso succede nel Lago Maggiore. Nello stesso tempo la rete e le bottiglie pet -le quali servono a mantenere l’albero in posizione verticale e a non farlo accasciare sul fondo - vengono tolte e portate alle discariche.
Un dono per il persico
Il Quotidiano 11.01.2020, 20:06






