Stava rientrando a casa quando la notte scorsa, verso le 2.00, poco prima dell’uscita di Mendrisio gli è scoppiata la gomma dell’auto. Giovanni Jelmini è riuscito a raggiungere il vicino posteggio autostradale di Segoma, all’altezza di Capolago. Poco dopo, però, è arrivata una pattuglia della polizia, che ha effettuato il test dell’alcol. Il controllo ha stimato un tasso superiore al limite dello 0,5 per mille.
Per avere indicazioni più precise bisognerà attendere i risultati dell’esame del sangue. Ma è chiaro che comunque il 51enne aveva bevuto. Il presidente del Partito popolare democratico (ed ex-granconsigliere) è stato convocato mercoledì in polizia. Jelmini, da noi raggiunto al telefono, ha confermato la notizia: “Sono molto rincresciuto per quanto accaduto – ha spiegato. Agli agenti ho subito consegnato la licenza di condurre, e stamane mi sono recato al lavoro in treno.”
Quella di Giovanni Jelmini, ricordiamo, non è la prima disavventura automobilistica che vede coinvolto un politico ticinese. Noti alle cronache i precedenti legati al Consigliere agli Stati Filippo Lombardi, al consigliere nazionale liberale radicale Ignazio Cassis e al defunto Consigliere di Stato leghista Michele Barra.
Francesco Lepori
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CSI 18.00 - Il servizio di Michele Rauch
RSI Info 21.02.2014, 18:41
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