Ticino e Grigioni

Amalia Mirante: “Abbiamo ambizioni di Governo

La co-fondatrice e leader di “Avanti con Ticino & Lavoro” intervistata dalla RSI: “Gli assi nella manica speriamo che siano cinque. E per quello che riguarda Sergio Savoia, sicuramente lo vorrebbero in molti”

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"Aria di campagna": intervista ad Amalia Mirante

Il Quotidiano 05.06.2026, 19:00

Di: Quotidiano-Sharon Bernardi/joe.p.  

Continuano gli incontri della RSI con i partiti in vista delle elezioni cantonali ticinesi dell’anno prossimo. Oggi tocca ad “Avanti con Ticino & Lavoro” ed in studio con Sharon Bernardi al Quotidiano c’è la co-fondatrice e leader del movimento Amalia Mirante. 

L’alleanza a sinistra PS-Verdi-MPS è cosa fatta. Si sente tagliata fuori, lei che si definisce una socialdemocratica?

“Sono andata via perché nel PS non c’è spazio per l’area social-democratica. E come me tanti altri. E oggi c’è una riconferma: quel secondo seggio proprio non lo si vuole e quindi si esclude “Avanti con Ticino & Lavoro” senza nemmeno chiedere se avrebbe voluto partecipare. Lo dico perché, numeri alla mano, c’era la possibilità di fare due seggi”.

Lei avrebbe partecipato?

“Non lo so. La telefonata non è mai arrivata”.

Ma voi avevate già anticipato che avreste corso da soli...

“No, noi con la comunicazione siamo arrivati dopo”.

Su una foto pubblicata sul vostro profilo Facebook c’é scritto: “A noi interessano gli elettori, non le poltrone”. Accusate la sinistra di non pensare ai temi, ma solo alle cadreghe. Stanno puntellando il seggio della consigliera di Stato Marina Carobbio?

“Per forza. Non hanno nessun altro obiettivo, anche perché il raddoppio è escluso e quindi è impensabile pensare di arginare la destra. Il seggio sarà uno solo e sarà quello dell’attuale consigliera di Stato”.

Senza alleanze non è più difficile che un piccolo partito possa “bucare”? Per questo secondo seggio ci vogliono i numeri..

“Noi se non è per questa volta sarà per la prossima. “Avanti con Ticino & Lavoro” è nato per crescere e per contribuire a governare questo Paese. Quindi quello che noi non vogliamo fare è contribuire ad eleggere il Governo che negli ultimi anni non è riuscito a mantenere una sola promessa. E che non è riuscito a soddisfare i bisogni dei ticinesi. Per noi quindi è impossibile fare alleanze. Quello che sta accadendo è che ci sarà un Governo fotocopia. C’è chi si propone come la novità, ma in realtà Verdi ed UDC il loro rappresentante in Governo ce l’hanno già. E ricontribuiranno a rieleggerlo”.

Avete un asso nella manica? Magari Sergio Savoia?

“Gli assi nella manica speriamo che siano cinque. E per quello che riguarda Sergio Savoia, sicuramente lo vorrebbero in molti”.

Avete già dei contatti?

“Ci lavoriamo”.

Avete rilanciato di recente il maggioritario plurinominale a doppio turno per l’elezione del Governo. Perché?

“Si tratta di un cambio di paradigma. Siamo convinti che i cittadini ticinesi meritano di poter eleggere direttamente chi li governa, senza dover fare l’anticamera dei segretariati di partito. Ora sono i partiti che decidono chi si siede sulla sedia del consigliere di Stato”.

Lei di ambizioni non ne ha? Se guardiamo all’ultima votazione le mancherebbero 20’000 voti per arrivare a sfiorare l’ultima classificata, che allora era Marina Carobbio...

“I voti personali ci sono. Ma ci sono soprattuto le ambizioni di “Avanti con Ticino & Lavoro”. Per poter fare davvero qualcosa per i cittadini e le cittadine bisogna averte gli strumenti. Ed essere in Governo è lo strumento massimo che si possa avere”.

Nel 2023 siete stati eletti con i voti in entrata del PS, della Lega e della scheda senza intestazione. Abbiamo visto cosa succede a sinistra. E sappiamo che a destra tra Lega ed UDC attualmente non corre buon sangue. C’è il rischio che perdiate questo sostegno?

“Al contrario, credo che il sostegno aumenterà. Se c’è un’alternativa questa è “Avanti con Ticino & Lavoro”, il resto è una minestra riscaldata. Se i ticinesi hanno veramente voglia di cambiare, la vera ed unica innovazione è “Avanti con Ticino & Lavoro””.

Obiettivo elettorale?

“Noi l’ambizione per arrivare in Governo ce l’abbiamo. E abbiamo anche l’ambizione di crescere in Parlamento”.

Si sente a disagio seduta a sinistra in Parlamento?

“Ma no, assolutamente. Ci mancherebbe”.

Ora vorrei tornare su uno dei temi caldi del momento: lunedì arriverà in parlamento l’applicazione delle iniziative sui premi di cassa malati. Lei era tra i contrari, ne metteva in luce l’impatto finanziario. Cosa farete lunedì?

“Purtroppo dobbiamo constatare che quello che avevamo predetto era corretto: ovvero che si stavano ingannando i cittadini, dicendogli che la soluzione al gravissimo problema dell’aumento del costo della cassa malati fosse un regalo a portata di mano e facilmente applicabile. Ora i nodi vengono al pettine. Rattrista vedere che sono stati promessi ai cittadini 350/400 milioni ed invece se tutto va bene il totale sarà di 130 milioni”.

C’è chi dice che “Avanti con Ticino & Lavoro” non è un movimento social-democratico...

“Le etichette lasciano il tempo che trovano. A me i cittadini chiedono di risolvere i problemi. Non mi chiedono se sono social-democratica, di destra o vicina alla Lega. Mettetemi dove volete. L’importante è che si lavori. E che si lavori per il Paese”.

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