Svizzera

Canicola e scuola, bambini e ragazzi più vulnerabili

L’allarme di un pediatra: le alte temperature in classe sono deleterie per la salute. Richiesti adeguamenti infrastrutturali, il Ticino come modello

  • 57 minuti fa
Foto d'archivio
02:18

Radiogiornale del 05.06.2026 - Il problema del caldo nelle aule scolastiche, l’intervista al pediatra - Il servizio di Anna Riva

RSI Info 05.06.2026, 14:24

  • Ti Press
Di: Radiogiornale - Anna Riva/SPe  

Il mese di maggio appena trascorso è stato anomalo: in diverse regioni della Svizzera le temperature hanno superato i 30 gradi, toccando valori fino a 10 gradi superiori alla media stagionale. Il caldo intenso ha pesato in particolare sulle scuole. Bambini e ragazzi sono infatti più vulnerabili alle alte temperature, poiché il loro organismo è meno efficiente nel regolare il calore corporeo.

Fino a 42 gradi in classe

Il dottor Patrick Hetzel, membro dell’associazione professionale svizzera dei pediatri di base e attivo nel canton Basilea-Città, parla di un problema ancora sottovalutato e si dichiara preoccupato. “In alcune aule scolastiche sono già state registrate temperature nettamente al di sopra dei 35 gradi, fino a 42 gradi in Svizzera. Se il termometro sale oltre i 25 gradi, verso i 30 o 35, il corpo rischia di surriscaldarsi. La capacità di apprendimento, per esempio, cala nettamente a partire dai 25-26 gradi, e i meccanismi di difesa del corpo raggiungono i propri limiti dai 28-30 gradi”.

Le proposte degli insegnanti

Sempre secondo l’esperto, oltre i 28 gradi un apprendimento sostenibile non è più garantito ed Hetzel non è l’unico a lanciare l’allarme. L’associazione svizzera degli insegnanti chiede infatti che, tra i 26 e i 30 gradi, si abbandonino le aule scolastiche per svolgere le lezioni in luoghi più freschi, come il bosco o una cantina.  Dai 30 gradi in su, invece, l’associazione propone la sospensione delle lezioni.

Il modello ticinese

Per il dottor Hetzel, il Ticino potrebbe rappresentare un modello da seguire. Essendo il cantone più meridionale della Svizzera, dispone già di vacanze estive più lunghe rispetto ad altre regioni. Per questo motivo, se si volesse prolungare la pausa scolastica durante i mesi più caldi, si potrebbe prendere come riferimento il modello ticinese. 

Misure attuabili

Oltre a una possibile estensione delle vacanze, Hetzel elenca anche altre misure che si potrebbero mettere in pratica, come arieggiare le aule in maniera adeguata e ripensare gli edifici scolastici, tenendo maggiormente in considerazione le aree verdi e le zone d’ombra. Interventi che, auspica il pediatra, possano tradursi in azioni concrete.

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