Ticino e Grigioni

Animali in fuga dagli escursionisti

La neve ha ridotto il cibo per la fauna selvatica, confrontata anche con le passeggiate fuori tracciato dei turisti. I cacciatori ticinesi lanciano un appello

  • 31.12.2013, 15:02
  • 4 maggio, 13:07
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  • Ti-Press / Tatiana Scolari

Le importanti nevicate degli scorsi giorni in Ticino non hanno provocato solo problemi viari e numerosi blackout alla rete elettrica sopracenerina, ma hanno avuto conseguenze anche per la fauna selvatica. Stando a quanto comunicato dalla Federazione dei cacciatori ticinesi (FCTI), gli animali faticano sempre più a trovare nutrimento. Inoltre, con il ritorno del bel tempo, sempre più persone fanno delle escursioni sulla neve caduta in montagna. Spesso lo fanno accompagnate da cani, che passeggiano liberamente. In questi casi "la fauna – si legge nella nota stampa della FCTI - è sorpresa e cerca di darsi alla fuga nella neve alta, con un enorme dispendio di energie".

Le zone di quiete

In molti Cantoni esistono delle normative che disciplinano lo svago nella natura durante la stagione invernale. È il caso dei Grigioni, dove sono state istituite oltre duecento zone di quiete per la fauna selvatica. All'interno di queste aree, il transito dei turisti è disciplinato o in certi casi vietato.

In Ticino non è ancora così. Per questo motivo la FCTI invita la popolazione a rimanere su percorsi già tracciati.

Red. MM/Da.Pa.

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  • CSI 18.00 Le considerazioni del presidente della FCTI Marco Viglezio al telefono di Gian Paolo Driussi

    RSI Info 31.12.2013, 18:17

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