Quest'anno ammonta a 5,719 milioni di chili il raccolto di uve Merlot ticinese, contro i 5,63 milioni del 2010 e i 6,27 del 2009. Sommati, gli altri vitigni rossi di prima categoria raggiungono i 300'000 chili, quelli bianchi i 499'000.
Calo nel Sottoceneri
Rispetto alla media decennale, rileva nel suo bilancio il Dipartimento delle finanze e dell'economia, si è osservato un leggero calo produzione nel Mendrisiotto, nel Luganese (dove il maltempo del 13 luglio ha distrutto vigneti in Capriasca) e nella Valle di Blenio, mentre la produzione è aumentata nel Locarnese, in Riviera e in Leventina.
Tempo caldo e secco
I risultati sono il frutto di mesi invernali miti, seguiti da un forte soleggiamento da aprile a settembre. Tutta la prima metà dell'anno, inoltre, si è rivelata insolitamente poco piovosa. Il germogliamento è avvenuto con qualche giorno di anticipo rispetto all'anno scorso e lo sviluppo è stato rapido. I grappoli si sono presentati grandi, il che faceva supporre una vendemmia abbondante, ma a conti fatti si sono rivelati meno numerosi.
Una produzione da 27 milioni di franchi
Il gran caldo di fine agosto e di inizio settembre ha tuttavia determinato un forte accumulo di zuccheri. Le gradazioni medie, usate per determinare i prezzi dell'uva, sono rimaste vicine a quelle del 2010. Di conseguenza, anche il valore della produzione, stimato a circa 27 milioni di franchi (+2,1% su un anno, +4,2 rispetto alla media decennale).







