Ticino e Grigioni

Asilanti al Seghezzone, De Rosa: “Escludo che ci saranno i problematici”

Struttura provvisoria per un massimo di 88 persone a Giubiasco - Il direttore del DSS risponde alle perplessità: “Temporanea per quattro anni, poi sede definitiva altrove”

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Il cantiere per la posa dei prefabbricati
01:42

RG 07.00 del 11.03.2026 Il servizio di Marcello Ierace

RSI Info 11.03.2026, 10:14

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Di: Radiogiornale-Marcello Ierace/Spi 

Sarà una struttura di tre piani, composta da 109 moduli prefabbricati. Potrà accogliere fino ad un massimo di 88 richiedenti l’asilo e sarà aperta entro fine giugno a Giubiasco, sul fondo denominato Seghezzone. Il progetto, annunciato a fine febbraio dal Consiglio di Stato, è stato presentato martedì sera al Mercato coperto di Giubiasco, davanti ad oltre 200 persone che hanno anche espresso diverse perplessità su tempistiche, luogo scelto e soprattutto hanno chiesto rassicurazioni perché questo centro sia effettivamente temporaneo.

“Abbiamo assicurato che si tratta di una struttura provvisoria per circa quattro anni e parallelamente ci sarà la ricerca per trovare una ubicazione definitiva di questa infrastruttura”, dice al microfono della Radiogiornale il consigliere di Stato Raffaele De Rosa.

Ma chi saranno le persone accolte al Seghezzone?

“La tipologia di persone che vengono attribuite dalla Confederazione ai Cantoni non può essere stabilita a priori. Sarà determinata dalle persone che la Confederazione decide di accogliere”.

La decina di casi problematici che non hanno trovato posto a Pasture potrebbero trovarlo qui?

Assolutamente no, lo escludo - afferma De Rosa -. Anzi, anche come autorità cantonali ci siamo opposti a questo progetto previsto a Chiasso, chiedendo di ripensare questa ipotesi portata avanti dalla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM). È importante che canalizziamo gli sforzi. Pretendiamo dalla Confederazione che i Cantoni, i Comuni e le autorità abbiano degli strumenti più incisivi per sanzionare chi non si comporta correttamente e chi non rispetta le regole”.

La gestione di questo nuovo centro per richiedenti l’asilo, come per gli altri centri in Ticino, sarà affidata alla Croce Rossa Svizzera.

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