Ticino e Grigioni

Asili nido a Bellinzona, lanciata la raccolta firme per l’iniziativa

Si punta alla creazione di una struttura pubblica che permetta di aumentare le disponibilità e contenere i prezzi

  • Ieri, 20:38
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Iniziativa sull'asilo nido pubblico a Bellinzona

Il Quotidiano 14.04.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano - Beatrice Zeli / FCi 

Dopo la bocciatura lunedì sera in consiglio comunale della richiesta di un asilo nido pubblico a Bellinzona, è stata lanciata la raccolta firme per un’iniziativa popolare comunale. A battersi sono il Partito Socialista con Forum Alternativo, Verdi, Più Donne, Avanti, Noce e Partito Comunista.

Per i promotori dell’iniziativa “Più nidi d’infanzia pubblici”, si tratta di strutture che sottostanno alla responsabilità collettiva. “La Città deve prendere le redini di questa parte importantissima legata alla vita sociale e alla conciliabilità vita-lavoro”, indica ai microfoni del Quotidiano Martina Malacrida Nembrini, presidente del PS Bellinzona, la quale sottolinea che altre Città del cantone hanno degli asili nido pubblici.

Un migliaio di bambini e 260 posti

Attualmente nella capitale ci sono 10 associazioni che si occupano dei bambini e delle bambine in età prescolare, ma già nel 2023 uno studio aveva rilevato un deficit di posti. “Abbiamo più di un migliaio di bambini nella fascia d’età dagli zero ai tre anni. Ed è ovvio che 260 posti negli asili nido non sono sufficienti”, indica Maura Nembrini Mossi, di Più donne. “Cerchiamo di incentivare sempre di più le giovani a non dover scegliere fra il lavoro e la famiglia ed è evidente che devono essere incrementati i posti negli asili nido”.

Bellinzona punta a rafforzare il rapporto con le associazioni private

La Città di Bellinzona condivide lo stesso obiettivo, ma “in modi e modalità diverse”, spiega Renato Bison, capo del Dicastero educazione, cultura, giovani e socialità. Ovvero rafforzando il rapporto con le associazioni già attive portando a circa 300 i posti disponibili. “Intendiamo realizzare una piattaforma che permetta alle famiglie che hanno bisogno di un posto all’asilo nido di iscriversi e scegliere più possibilità”. Questo perché attualmente molte famiglie tendono ad annunciarsi in più associazioni, con la conseguenza di creare lunghe liste d’attesa, che sono però “fasulle”.

“Resta il problema delle rette”

Per gli iniziativisti, però, così facendo non si risolverebbe il problema delle rette, che in media per un tempo pieno sono tra i 1’200 e i 1’400 franchi mensili. “Alle strutture private non si possono imporre rette pubbliche o legate al reddito”, sottolinea Malacrida Nembrini. Mentre il settore pubblico “può fare questo lavoro”.

Per la riuscita dell’iniziativa comunale serviranno 3’000 firme, che dovranno essere raccolte entro la metà di luglio.

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