Al congresso del PS di sabato erano presenti i vertici dei Verdi, e domenica all’assemblea di Faido i Verdi hanno ricambiato l’invito. I due movimenti stanno infatti discutendo un riavvicinamento dopo che alle elezioni comunali ognuno era andato per la sua strada, con risultati non brillanti in molti comuni.
Quest’assemblea è servita ai Verdi anche per fare un bilancio degli ultimi 15 mesi con il trittico di elezioni cantonali, federali e comunali in cui il movimento ecologista ha registrato un arretramento. “Si tratta di non lasciarsi demoralizzare”, spiega il co-coordinatore Marco Noi ai microfoni della RSI. “D’altra parte stiamo vivendo anche tempi difficili e bisogna mettere in campo una certa resilienza”.
“Intanto sono contento che è finito il trittico elettorale”, prosegue Noi, “perché si percepisce la fatica del periodo elettorale. Quello che vogliamo fare è comunque sempre lavorare in direzione della sostenibilità. E anche nella discussione con il Partito socialista, proprio curando le varie alleanze - ma questo vale anche per il Forum Alternativo - vogliamo cercare la modalità di poter collaborare assieme lavorando sui propri punti di forza”.
Come, appunto, l’alleanza con i socialisti. Ma su quali basi si fonda questa discussione? Hanno pesato i risultati delle comunali dove, per esempio a Locarno una maggior collaborazione avrebbe potuto salvare il seggio ecologista del municipale Pier Luigi Zanchi? “Ma diciamo che la base, secondo me, è il lavoro che comunque si fa assieme”, risponde Noi. “Nei lavori dei legislativi e dei pochi esecutivi dove noi siamo presenti, quello che vediamo è che con il PS fra forze di sinistra si collabora. Questa è la base di partenza”.








