I giovani in Ticino che richiedono e beneficiano dell’assistenza sociale continuano ad aumentare. La risposta fornita ieri, mercoledì, dal Consiglio di Stato al gran consigliere leghista Daniele Caverzasio non lascia spazio a dubbi: le economie domestiche a beneficio di prestazioni assistenziali a dicembre 2013 erano 4'292, 424 in più rispetto a dicembre 2012, pari al 9% in più.
I dati relativi alla fasce di età indicano invece che i giovani adulti in assistenza a dicembre dello scorso anno erano 506, il 12% del totale, pari ad un aumento di 95 unità (+23%). Questi, sottolinea l’Esecutivo, non risultano essere la categoria maggiormente toccata, né per valori assoluti, né per tasso d’aumento. Il triste primato spetta infatti a coloro che hanno fra i 26 e 35 anni, che con 200 beneficiari in più sono cresciuti del 30%. Seguono i 46-55enni, aumentati di 237 unità (+25%).
“Il marcato incremento constatato nel 2011 e tuttora in corso è l’effetto sia della riforma della legge federale sull’assicurazione disoccupazione del 2011, sia della difficile situazione del mercato del lavoro”, scrive il Governo cantonale.
Red.MM







