Un avvocato ticinese sarebbe coinvolto nella truffa architettata da un ex docente di finanza aziendale milanese, arrestato questa mattina (mercoledì) e sopranominato il "Madoff della Bocconi". Il valore della frode supera i 600 milioni di euro e coinvolge una quindicina di persone. Il legale ticinese, stando agli inquirenti italiani, sarebbe l'amministratore di plurime società estere utilizzate per scopi illeciti.
Interpellato dalle Cronache della Svizzera italiana, l'uomo ha dichiarato di non sapere nulla, di non essere assolutamente implicato in questa vicenda. Secondo l'ordinanza di custodia cautelare della Guardia di finanza invece il professionista ticinese era un fedele esecutore delle direttive impartite dall'ex professore della Bocconi, ed era perfettamente a conoscenza del carattere truffaldino delle operazioni.
Da quanto ricostruito l'ex professore avrebbe messo in piedi una rete di società che si estendeva dagli Stati Uniti all'Australia, passando dagli emirati arabi al Lussemburgo.
Red. MM/CSI







