L’iniziativa ticinese per "Garantire un'offerta capillare di servizi di banda ultralarga su tutto il territorio nazionale" è stata sospesa: va prima concluso l'esame dettagliato della legge sulle telecomunicazioni, attualmente in revisione. Lo ha deciso martedì la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale.
L’iniziativa chiede il sostegno attivo della Confederazione per l’ampliamento delle reti, in quanto l’accesso rimane precluso in molte regioni periferiche, e il Ticino risulta all’ultimo posto in Svizzera con il 69% di utenze connesse.
Il servizio, essendo influenzato dalle dinamiche di mercato, richiede una minima densità di utenti per garantire una redditività. Una soluzione è quella di erogare finanziamenti a fondo perso per abbattere le barriere, e il Ticino ritiene che questo non sia compito di cantoni o comuni, bensì della Confederazione, che, come si legge nel testo, “ha scaricato negli ultimi decenni diverse competenze e relativi costi ai cantoni".
ATS/Bleff







