Ticino e Grigioni

Bellinzona, ancora niente di concreto

Il presidente Giulini: "Contratto firmato, aspetto i fondi"

  • 02.07.2013, 23:32
  • 4 maggio, 12:22
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"Il contratto con un'importante cordata europea è firmato, hanno avuto problemi con la trasmissione della prima rata, ma i soldi dovrebbero arrivare tra oggi e domani", così Gabriele Giulini ha concluso la tanto attesa conferenza stampa in cui ha spiegato i difficili momenti vissuti negli ultimi otto mesi. L'annuncio definitivo, nel bene o nel male, non è arrivato: il Bellinzona al momento non è ancora salvo, ma non è nemmeno fallito.

Quel che è certo è che il tempo stringe, in primis per le pendenze giudiziarie, e per vedere la squadra granata calcare i campi di Prima Lega Promotion nel prossimo campionato (il debutto sarebbe previsto il 3 o il 4 agosto a Delémont), i soldi devono arrivare. E devono arrivare il prima possibile. L'accordo, siglato lo scorso 8 giugno, prevede l'entrata nelle casse della società di dieci milioni, sette destinati all'aumento di capitale (che salirebbe a quattordici) e tre per il progetto stadio.

"Assoluta trasparenza"

Come detto il presidente dell'ACB non ha dunque potuto dare la notizia che avrebbe desiderato, ma ha comunque ritenuto importante indire l'appuntamento con la stampa per fare chiarezza su quanto accaduto da metà novembre in poi. "Vi parlerò con assoluta trasparenza. Non sono sparito, sono qui e mi prendo le mie responsabilità", ha detto in entrata il numero uno granata.

"Situazione traballante da novembre"

"La situazione ha cominciato a traballare alla fine dello scorso anno - ha spiegato Giulini - Per far fronte ai molti soldi necessari per tenere in alto il nome del Bellinzona e dar seguito al progetto, il 21 dicembre ho firmato un contratto per un finanziamento di 30 milioni franchi, rimborsabili in un tot di anni, salito poi a 50 il 21 gennaio. Ero convinto, avendo firmato davanti ad avvocati, di aver trovato la soluzione. Questi accordi mi sono costati somme notevoli e, sicuro di aver trovato dei finanziamenti, ho preso altri impegni. Tra fine febbraio e inizio marzo ho però capito che i soldi non sarebbero mai arrivati".

"Bellinzona offerto ad altri club europei"

"Mi sono dato subito da fare - ha poi raccontato il presidente - contattando molte squadre estere, fino alla Juventus o al Chelsea, alle quali ho offerto il Bellinzona in partenariato, senza però ottenere riscontri positivi, e ho aperto a cordate locali. A metà aprile è sorto l'interesse di un fondo americano: l'affare era fatto, aspettavo solo la lettera di garanzia, ma non è arrivata. Lo stesso è successo con un gruppo italiano, ma sul più bello non si sono presentati. C'è una crisi morale, gente che parla con niente in mano. Le mie dichiarazioni degli scorsi mesi sono state fatte per alimentare la speranze e avevano un sottostante reale".

"Chi vuole andare via è libero di farlo"

La situazione è difficile anche per giocatori e staff, e molti di loro infatti sono sul piede di partenza. "Lontano da me di impedire a dei calciatori di trovare una sistemazione migliore - ha chiarito Giulini - Purtoppo vedere gente che se ne va fa un po' male...".

Gallery audio - Bellinzona, ancora niente di concreto

  • Le dichiarazioni di Gabriele Giulini

    RSI Sport 02.07.2013, 15:07

  • Il servizio con Gabriele Giulini

    RSI Sport 02.07.2013, 21:07

  • Le dichiarazioni di Gabriele Giulini

    RSI Sport 02.07.2013, 15:07

Gallery video - Bellinzona, ancora niente di concreto

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