Claudio Zali aveva inaugurato il suo mandato chiedendo alle ditte e agli imprenditori ticinesi di segnalargli i problemi riscontrati per inserirsi nel mercato italiano. A circa due mesi dal lancio della raccolta dati, il ministro può già trarre le prime conclusioni.
Decine di testimonianze
Le decine testimonianze degli imprenditori ticinesi su costi e procedure che devono sostenere per lavorare in Italia, inducono il direttore del Dipartimento del territorio a riconsiderare la reciprocità nell'applicazione degli accordi bilaterali. I problemi non riguardino unicamente il settore dell'edilizia. "Sono convinto che manchi la reciprocità nell’applicazione della libera circolazione” ha spiegato Zali ai colleghi delle Cronache della Svizzera italiana (ascolta l'intervista completa).
Notifica cartacea
Con i dati raccolti, il consigliere di Stato intende completare un rapporto tra la fine del mese e l'inizio di febbraio. Il documento sarà sottoposto ai colleghi di Governo. Nel concreto cosa auspica Zali? "Io miro ad una notifica cartacea per chi viene a lavorare in Ticino che sia meno allettante della semplice notifica online” ha evidenziato.
Red. MM/CSI
Gallery audio - "Bilaterali, in Italia non c'è reciprocità"
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CSI 18.00 Il servizio di Pervin Kavacioglu
RSI Info 14.01.2014, 18:21









