Claudio Zali ha dichiarato fedeltà alle Leggi e alla Costituzione e diventa consigliere di Stato. In virtù della separazione dei poteri e in considerazione dell’incompatibilità tra la carica di ministro e quella di magistrato, il Tribunale d’appello dovrà avviare la procedura di sostituzione. L’interim sarà garantito dall’attuale vicepresidente, Mauro Ermani.
Gli interessati si facciano avanti
Il presidente di quella che è l'autorità giudiziaria superiore della Repubblica del Canton Ticino fissa dei termini entro i quali tutti i giudici eletti dal Gran Consiglio per 10 anni (26 giudici e 12 supplenti) possono esercitare un diritto d’opzione per il posto lasciato vacante da Zali. L’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio bandirà parallelamente un concorso pubblico per la ricerca di un nuovo magistrato. Sulla base delle candidatura che perverranno una commissione d’esperti redigerà un rapporto all’attenzione del Parlamento che, come previsto, sarà chiamato ad eleggere il nuovo magistrato. Una volta che il nuovo giudice sarà entrato in funzione, la plenaria dei membri del Tribunale d’appello designerà il successore alla presidenza tra la rosa di chi si è fatto avanti.
“Non prima di gennaio”
Benché non vi siano regolamenti scritti e benché la sua designazione non sia scontata, come ci spiega il presidente del Tribunale d’appello Werner Walser , il giudice più anziano, ovvero Mauro Ermani, gode una sorta di diritto preferenziale. “Se tutto dovesse andare rapidamente, sapremo chi rimpiazzerà Zali a gennaio 2014, sennò bisognerà attendere qualche mese in più” evidenzia Walser.
Da.Pa.
Gallery image - Parte la corsa per succedere a Zali









