La commissione di politica estera del Nazionale (CPE-N) ha bocciato senza appello martedì con 14 voti contro 5 e 3 astensioni la petizione inoltrata dalla sezione ticinese dell'UDC che chiedeva di denunciare gli accordi di Schengen per porre fine alla libera
circolazione dei criminali.
La maggioranza della CPE-N giudica che l'integrazione della Svizzera nello spazio Schengen sia da ritenere, nell'insieme, positiva per il paese. “La criminalità transfrontaliera non è riconducibile agli accordi di Schengen, ma anzi va combattuta in stretta collaborazione con le autorità di polizia e di giustizia degli Stati Schengen”, si legge in una nota dei servizi parlamentari.
La petizione attestata da 5’488 firme era stata inoltrata a Berna dal deputato ticinese Eros Mellini, per il quale la situazione a sud della Alpi in fatto di criminalità aveva e ha raggiunto ormai il livello di guardia.
Red. MM/ATS






