Il botto nel cascinale di Davesco-Soragno del 27 giugno 2012 per ora resta senza colpevole. La procuratrice pubblica Valentina Tuoni ha infatti firmato un decreto d'abbandono per l'anziano proprietario. Gli inquirenti hanno subito ipotizzato il dolo e l'uomo era indagato per l'esplosione.
La deflagrazione aveva provocato due feriti, un ragazzo e una ragazza che transitavano in zona con lo scooter. I detriti finirono nel Cassarate e colpirono anche una pattuglia della polizia.
Si è dichiarato innocente
Il proprietario della baracca si è sempre dichiarato innocente. Aveva spiegato che all'interno dell'edificio aveva solo della benzina per macchinari e non possedeva bombole di gas. Inoltre nei giorni precedenti la deflagrazione aveva sporto denuncia e aveva ingaggiato un'agenzia di sicurezza per delle ronde. A suo avviso c'era qualcuno che ce l'aveva con lui.
L'inchiesta tuttavia non è archiviata. Il Ministero pubblico continua a cercare i responsabili.
Red MM/CSI
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CSI 12.05 Il servizio di Gian Paolo Driussi
RSI Info 19.09.2013, 14:49







