"Incertezza". È questa la parola che ricorre con insistenza negli ambienti industriali ticinesi all'indomani dell'approvazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. La preoccupazione è legata ai nuovi scenari in materia di libera circolazione delle persone e di accordi con l'Unione Europea.
I colleghi delle Cronache della Svizzera italiana hanno raccolto due testimonianze (che non hanno dunque l'ambizione di essere rappresentative dell'intero corpo degli imprenditori ticinesi).
"Non ci aspettano periodi tranquilli"
Franz Bernasconi, presidente della Precicast di Novazzano, una ditta attiva nel campo delle fusioni di precisione con quasi 500 dipendenti per tre quarti frontalieri. "Direttamente o indirettamente esportiamo tutto quello che produciamo, quindi siamo esposti. Non andiamo incontro a periodi tranquilli", ha spiegato.
Gabriele Braglia, presidente della Helsinn, si interroga invece se l’introduzione dei contingenti porrà dei problemi nella ricerca del personale qualificato (ascolta le loro considerazioni nel primo audio a lato).
Red. MM/CSI
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CSI 18.00 Il servizio di Francesca Torrani
RSI Info 10.02.2014, 18:17
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CSI 18.00 Le reazioni dei frontalieri in Ticino nel servizio di Pervin Kavacioglu
RSI Info 10.02.2014, 18:49
I frontalieri nei servizi
In attesa dei cambiamenti che il voto di domenica impone, i 60 mila frontalieri che lavorano in Ticino continuano a varcare il confine. Dove sono impiegati esattamente e come è cambiata la loro collocazione? Principalmente nel settore terziario, spiega Oscar Gonzalez , responsabile del Settore economia dell'Ufficio cantonale di statistica (ascolta l'audio).
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CSI 18.00 Le considerazioni di Oscar Gonzalez
RSI Info 10.02.2014, 18:18







