L'anno scorso in Ticino si è registrato un calo del numero dei reati, come si può leggere nel rapporto di polizia pubblicato oggi, mercoledì (vedi articoli correlati). Di conseguenza anche gli interventi della scientifica sono calati, anche se cresce il numero di tracce rilevate sulla scena del crimine con riscontri positivi.
Una squadra "CSI" in "salsa ticinese", insomma, che rileva sempre più impronte digitali e campioni di DNA, tutti materiali che nel corso del 2015 hanno permesso di identificare anche più autori di reati. "Le identificazioni sono passate dalle 39 del 2014 alle 66 del 2015, siamo particolarmente fieri di questo risultato", ha confermato Emilio Scossa-Baggi, capo della polizia scientifica, ai microfoni della RSI.
"Le banche dati sono fondamentali per fare confronti alla cieca, proprio come si vede nei telefilm. Anche se la velocità è un po' diversa...", ha concluso Scossa-Baggi. Ascolta l'audio del servizio nella trasmissione "Cronache della Svizzera italiana" andata in onda su Rete Uno.
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