Il dato della partecipazione, guardando retrospettivamente alle cantonali in Ticino dello scorso 2 aprile, non è certo l'unico significativo a livello statistico. Un'analisi più completa del voto è infatti fornita dall'età e dai generi di coloro che si recano alle urne. L'Ufficio cantonale di statistica (USTAT) ha così rilevato che le donne votano più degli uomini fino ai 50 anni. Poi, la tendenza si inverte. E con l'avvicinarsi della pensione, sono gli uomini a scoprire la politica.

Analisi delle elezioni TI 2023
Il Quotidiano 16.06.2023, 19:00
Ma come si spiega questo dato? Circa la maggior partecipazione delle donne, "secondo me c'entrano proprio le campagne che sono state fatte negli ultimi anni" al fine di sensibilizzarle e "portarle al voto", osserva in proposito Mauro Stanga, collaboratore scientifico dell'USTAT. Quanto ai pensionati, l'esperto ritiene che entri soprattutto in gioco "una diversificazione fra uomini e donne delle attività e degli ambienti di socializzazione". Si pensi anche solo ai bar: "Sono ambienti dove si parla di politica, e questo porta anche a votare", indica Stanga. Le donne, invece, "magari fanno più volontariato" e sono attive in altri ambiti, come quello sociale o culturale, che magari sono "meno vicini alla politica".
Che dire quindi, dei giovani? Fa riflettere il fatto che, dei 104 candidati alle scorse elezioni, solo uno sia risultato eletto. Ed è mancato proprio il sostegno dei loro coetanei. L'esperto chiama qui in causa l'età, "in cui si tende a non avere interesse per questo tipo di politica". Per altre forme "magari più movimentiste", come lo scendere in piazza per il clima, i giovani invece rispondono. "Lì, ci sono".






