Sono in gran parte rientrati i problemi tecnici che, a inizio anno, stavano mettendo a rischio l’erogazione delle indennità giornaliere di disoccupazione in Svizzera. Un rischio legato all’introduzione da parte della Segreteria di Stato dell’Economia (SECO) del nuovo programma informatico messo a disposizione delle casse disoccupazione. In Ticino, per esempio, si segnalano ora solo alcuni disagi puntuali.
Va nettamente meglio. È quanto dicono al Radiogiornale della RSI tutte le principali casse disoccupazione attive in Ticino che, come le altre in Svizzera, a gennaio avevano riscontrato problemi con SIPAD 2.0, ovvero con il nuovo applicativo informatico fatto sviluppare dalla SECO e messo a disposizione delle Casse per calcolare e pagare le indennità di disoccupazione.
L’idea era quella di sostituire il software precedente, ormai vecchio di decenni, con uno che aumentasse l’efficienza e migliorasse la sicurezza dei processi. Tuttavia, a inizio gennaio, con il suo debutto, si è capito che qualcosa non andava. L’effetto pratico, ci dicono, è stato quello di trovarsi tra le mani un applicativo più complesso, meno veloce ad eseguire anche le operazioni più semplici e comunque costellato da problemi tecnici. Da un paio di settimane, tuttavia, il programma è più stabile grazie ai correttivi nel frattempo introdotti dalla SECO e in generale le casse ticinesi dicono di essere in regola con i pagamenti.
Rimane un maggior carico di lavoro che si traduce per gli utenti in qualche giorno di differenza nei pagamenti rispetto a prima.






