Sono 53 i cori - con più di 1’000 cantori in tutto - che fanno parte della Federazione ticinese delle società di canto, fondata nel 1924 e che quindi quest’anno festeggia il centenario. Un tempo la maggioranza delle formazioni era di carattere religioso, “provenivano dalle parrocchie”, spiega Flaminio Matasci, membro del comitato della FTSC. Poi “tanti si sono trasformati in cori di ispirazione popolare”. “Il grande boom è nato negli anni ‘60 e ‘70, quasi ogni Paese voleva il suo”, aggiunge.
Durante la pandemia, spiega dal canto suo il presidente della FTSC Roberto Delprete, “purtroppo alcuni cori sono andati a spegnersi, mentre altri hanno trovato forza”.
In calendario ci sono sei eventi regionali per sottolineare la ricorrenza: conferenze, workshop e tanta musica, con cori ospiti anche dall’estero. Il momento clou lo si avrà in settembre a Bellinzona, quando 1’000 coristi e un’orchestra si esibiranno insieme nella corte del Castelgrande a Bellinzona.

Un secolo di cori
Il Quotidiano 18.01.2024, 19:00






