Sono due i procedimenti penali aperti dal procuratore Paolo Bordoli dopo l'operazione di polizia mercoledì al Centro relax antistress di Massagno, notizia da noi anticipata ieri (giovedì). Oltre alla 45enne titolare cinese, arrestata per infrazione alla legge federale sugli stranieri ed esercizio illecito della prostituzione, è stato denunciato a piede libero (soltanto per la prima ipotesi di reato) il suo socio, un 65enne cittadino svizzero domiciliato nel Luganese.
Il locale, ricordano in un comunicato polizia cantonale e Ministero pubblico, è stato posto sotto sequestro. Gli inquirenti ritengono che i massaggi che vi si praticavano sconfinassero in rapporti sessuali a pagamento, attività per la quale mancava la necessaria autorizzazione comunale. Durante l'intervento erano state controllate anche una seconda cinese di 49 anni e una dipendente italiana di 26. Diversi clienti, interrogati, avevano confermato la regolare presenza di ragazze cinese sprovviste di permesso lavorativo.
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