"È stata per me una serata molto molto triste. In quest'anno di Covid, San Silvestro era un momento simbolico e dover annullare il concerto è ancora peggio, soprattutto doverlo fare veramente all'ultimo momento". Christian Weidmenn, direttore artistico dell'Orchestra della Svizzera italiana, racconta così la decisione che è stato chiamato a prendere venerdì sera.
Anche l'orchestra colpita dal virus
Fino alla fine si è provato ad andare sul palco, ma gli elevati numeri dei contagi nell'ultima settimana del 2021 in Ticino hanno generato isolamenti e quarantene anche fra i musicisti dell'OSI. "Il programma stabilito per questo grande evento a queste condizioni non può essere suonato", si leggeva nel comunicato, inviato alle redazioni attorno alle 17.20, meno di un'ora prima dell'ora fissata per lo spettacolo al LAC di Lugano.
"Abbiamo provato tutto il pomeriggio a risolvere la situazione. Purtroppo non ci siamo riusciti", spiega Weidmann, che ammette come il tempismo possa essere criticato. Lui stesso era in sala e ha avuto modo di parlare con il pubblico che in parte era già arrivato: "Non tutti erano contenti".
Un'esperienza di cui fare tesoro anche per i programmi futuri in questo 2022. "Difficile dire se dovremo cancellare altri concerti, spero di no", afferma. Intanto si lavorerà per aumentare la flessibilità.







