Se il popolo a cui spetterà l’ultima parola il 9 giugno non si opporrà, la città di Coira si doterà di un locale destinato al consumo controllato di stupefacenti. Il Legislativo comunale ha approvato con 13 voti contro nessuno e 7 astensioni una spesa di 3,88 milioni di franchi, quasi il quadruplo degli 1,07 milioni del credito quadro già accolto nel 2022. L’esplosione dei costi aveva spinto il Centro a chiedere di rispedire la proposta al mittente, ma solo il PLR lo ha seguito.
D’altra parte, la necessità di una simile struttura è incontestata: la capitale grigionese ha una delle più grandi scene aperte della droga in Svizzera, e proprio nel parco in pieno centro.
La maggioranza dei consiglieri comunali è stata convinta dall’autocritica del municipale responsabile, il socialista Patrik Degiacomi: il socialista ha riconosciuto che la spesa era stata sottostimata in un primo tempo, perché calcolata sulla base dei progetti di altre città, prima che anche queste constatassero di essere state troppo ottimiste. Ha però anche spiegato che il consumo di stupefacenti sta cambiando e che nuove sostanze a base di cocaina richiedono misure diverse e più onerose rispetto all’eroina che era prevalente in passato.

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