E' stato impugnato davanti al Tribunale amministrativo del Canton Ticino il via libera del Gran Consiglio alla trasformazione in polmone verde della zona tra Rancate, Genestrerio e Ligornetto nota come comparto Valera.
160 mila metri quadrati di terreno su cui si discute da ormai oltre un ventennio, soprattutto a causa delle divergenze sul valore dei terreni e dunque sul prezzo dell'esproprio. L'amministrazione cantonale, supportata da una perizia esterna, ha proposto10 franchi al metro quadro, per un totale di sei milioni di franchi. I proprietari - due società immobiliari ed una comunità ereditaria - ne chiedono invece almeno 40.
Il ricorso amministrativo era atteso da molti, in una vicenda intricata e oggetto di molte polemiche. Anche se dovesse essere respinto, rallenterà probabilmente la realizzazione dei piani di riqualifica approvati lo scorso settembre dal Parlamento cantonale, per realizzare - nel cuore di una zona fortementee industrializzata e afflitta da costanti problemi di traffico - un' oasi verde e agricola.
Il Valera sembra dunque destinato ad ospitare ancora per un po', come oggi, bidoni per idrocarburi e attività legate all'approvvigionamento di gas e alla trasformazione di inerti.







