Lesioni colpose, ma non lesioni semplici, vie di fatto e abuso di autorità. È sfociata in un decreto d’accusa e in uno d’abbandono l’inchiesta sull’agente della polizia comunale di Muralto/Minusio denunciato, lo scorso anno, dai genitori di una 15enne svizzero-tedesca.
La notte del 20 luglio 2012 la comunale intervenne per una serie di furti segnalati sul lungolago di Muralto. Il poliziotto inseguì e bloccò la ragazza, poi risultata estranea ai fatti. Per fermarla lanciò il manganello nella sua direzione. Dopo essere stata immobilizzata la 15enne venne anche raggiunta dallo spray al pepe spruzzato dall’agente su alcuni passanti.
Per l’uso del bastone e dello spray il procuratore generale John Noseda non ha ravvisato estremi di carattere penale. Secondo Noseda, però, il 47enne non agì né con la forza, né con le modalità adeguate. Da qui il decreto per lesioni colpose. Reato a cui si sono aggiunti quelli legati all’incidente che l’uomo provocò in giugno, mentre si trovava al volante sotto l’effetto di alcol e medicamenti. Per lui il magistrato ha proposto una pena pecuniaria sospesa di 60 aliquote e una multa di 1'500 franchi.
Francesco Lepori




