La Corte delle Assise correzionali presieduta dalla giudice Rosa Item ha condannato il 42enne bresciano che lo scorso mese di giugno fece irruzione alla Posta centrale di Lugano, con tanto di coltello e pistola, poi risultata finta.
Il rapinatore, dopo aver minacciato due impiegate e scavalcato il bancone, si fece consegnare del denaro per poi fuggire, a piedi, verso il lago. Una fuga di breve durata, che terminò però poco più tardi. Grazie alla segnalazione di un passante, la polizia riuscì infatti a fermarlo in Piazza Castello e a recuperare l’intera refurtiva, di circa 5'000 franchi.
La Corte ha accolto le richieste del procuratore pubblico Moreno Capella che aveva rinviato a giudizio l’uomo, incensurato in Svizzera ma con diversi precedenti simili e per reati minori in Italia. che ha sempre riconosciuto le sue colpe.
Red.MM/Swing






