Cristina Gardenghi, granconsigliera dei Verdi per i quali era stata eletta con il quinto miglior risultato di lista nel 2019, ha rassegnato lunedì le dimissioni per motivi di salute dal Parlamento e dai ruoli ricoperti in seno al partito ecologista ticinese. "Negli scorsi mesi ho vissuto dei momenti particolarmente difficili a causa di un burnout, che mi hanno portata a riconsiderare le mie priorità", si legge in un comunicato della deputata bleniese - 28 anni da compiere in febbraio, solo Fabio Käppeli e Laura Riget fra i parlamentari sono più giovani di lei di qualche mese.
L'attività politica, afferma tuttavia, "ha aspetti logoranti" per gli impegni che comporta, "la pressione mediatica", "i temi complessi", "i toni spesso aspri". Gardenghi dice di aver consacrato gran parte del suo tempo e delle sue energie alla cosa pubblica, fino a esaurirsi. Da qui la decisione di dedicare più spazio e tempo a sé stessa e a vivere secondo i valori che ha difeso anche in politica.
Già entrati in Parlamento Andrea Stephani e Matteo Buzzi, il prossimo nome sulla lista dei subentranti dei Verdi è quello della bellinzonese Cristina Zanini.

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Il Quotidiano 13.12.2022, 20:00






