Gallery audio - DSS sui premi, "no al colpo di spugna"
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Il servizio di Furio Ghielmini
RSI Info 22.01.2013, 19:07
La decisione odierna della commissione sicurezza sociale e sanità del Consiglio degli Stati sui premi troppo elevati pagati in alcuni cantoni è “inaccettabile, incomprensibile e contraria ai principi di solidarietà federale”, secondo quanto ha fatto sapere il Dipartimento sanità e socialità.
230 milioni di troppo
Per il dipartimento diretto da paolo Beltraminelli il colpo di spugna per il periodo 1996-2011 proposto al plenum dei “senatori” dai commissari discrimina gli assicurati di 7 cantoni, pari al 45% degli svizzeri, che pagando fatture eccessive hanno consentito la costituzione di riserve a livello federale, di cui ora beneficiano tutti. L’eccedenza di riserve cumulate in Ticino a fine 2011, osserva sempre il DSS, ammonta a oltre 230 milioni, cifra destinata ad aumentare nel biennio 2012-13.
A giudizio del Ticino era quindi auspicabile una soluzione che correggesse almeno parzialmente, come proposto da Consiglio federale (riequilibrio della parziale su 6 anni tramite le tasse ambientali) e dalla Conferenza dei direttori cantonali della sanità (riequilibrio su tre anni attraverso i premi).
Sì alla vigilanza federale
D’altra parte il Cantone manifesta soddisfazione per l’accettazione da parte della commissione in questione della Legge sulla vigilanza sull’assicurazione sociale malattie che prevede un meccanismo di correzione a posteriori dei premi in base ai costi sanitari effettivi in ogni cantone.
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