Il presidente del PS ticinese Igor Righini non ha gradito l'attacco che il Mattino della domenica di ieri ha rivolto ai socialisti, accusati di voler spalancare le porte a tutti i migranti e di prendersela invece con le guardie di confine. "Costruire un mondo di falsità per legittimare l’azione politica del vostro movimento e gettare nel discredito chi non la pensa come voi non giova affatto al bene comune", scrive Righini in una lettera aperta "da vallerano a vallerano" indirizzata a Norman Gobbi.
Nel merito della questione, "il diritto d'asilo è retto da una legge recentemente rivista" che definisce chi deve essere accolto e chi no "ed è una decisione del popolo", ricorda il politico biaschese, infastidito però soprattutto dalla forma: "Disapprovo chi insulta le istituzioni e i loro rappresentanti. Mi oppongo a chi denigra le persone e lede la loro dignità, diffamandole", si legge nel suo testo. E quindi arriva il colpo diretto: "Disapprovo chi approfitta della propria carica istituzionale per manipolare dei fatti di cronaca politica, strumentalizzandoli in favore delle proprie convinzioni. Questi metodi hanno il sapore della propaganda di Stato, sono impropri allo Stato di diritto e sono avversi alla libertà".
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