Ticino e Grigioni

Dai campi rom alla Svizzera, contrabbandati 230 chili di oro

È quanto emerge da un’inchiesta chiusa dall’Ufficio federale della dogana - Elusi imposte e dazi per oltre 800’000 franchi - L’oro veniva fuso in lingotti da una fonderia ticinese, a cui è stata revocata l’autorizzazione

  • 16 giugno, 10:12
  • 16 giugno, 21:48
Immagini dell'oro contrabbandato
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Radiogiornale 12.30 del 16.06.2026, il servizio di John Robbiani

RSI Info 16.06.2026, 12:40

  • Ufficio federale della dogana
Di: Radiogiornale-John Robbiani/DC 

L’Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini (UDCS) ha concluso un’inchiesta su un contrabbando di oro tra Italia e Svizzera. Nel complesso, ne sono stati importati illegalmente 230 chili, che al valore attuale valgono circa 25 milioni di franchi, eludendo complessivamente circa 800’000 franchi.

Tre gli imputati principali, che recuperavano vecchia gioielleria nei campi nomadi del Nord Italia: oro e gioielli rubati attraverso furti con scasso nelle abitazioni. Nel comunicato diffuso martedì viene precisato che un 56enne italiano attraversava il confine ogni settimana da valichi non presidiati con la merce nascosta in zainetti. L’oro veniva poi consegnato a due complici - italiani residenti in Svizzera - che lo vendevano a una società ticinese autorizzata a fondere metalli preziosi. Sui lingotti veniva posto il marchio che garantisce lo Swiss Made e l’oro veniva poi rivenduto in Svizzera. Alla fonderia è stata revocata l’autorizzazione ad esercitare da parte dell’Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini.

Sull’arco di 5 mesi tra 2021 e 2022, erano stati contrabbandati 190 chili di oro. Le imposte e i dazi elusi superavano i 600’000 franchi. Un’inchiesta che per l’UDCS si concentra sulla sottrazione di imposta, sulla frode doganale e sui mancati controlli della provenienza dei metalli preziosi. Ma è un caso che, soprattutto, interessa la Procura penale ticinese. L’incarto non è ancora arrivato in aula, ma già nel 2022 il Ministero pubblico aveva comunicato l’arresto di 3 persone. Si trattava, all’epoca, di un 61enne e di un 31 enne dimoranti nel Mendrisiotto e nel Locarnese, e di un 38enne svizzero del Luganese. Erano accusati di ricettazione, riciclaggio d’oro e falsità in documenti. In Italia invece, grazie al lavoro dei carabinieri di Asti, questo caso ha già portato a delle condanne. 

L’inchiesta ha fatto luce pure su due ulteriori filoni: altri tre cittadini italiani residenti in Svizzera hanno contrabbandato circa 40 chili di vecchio oro.

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230 chili di oro contrabbandati

Il Quotidiano 16.06.2026, 19:00

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Immagini dell'oro contrabbandato

Scoperto contrabbando di 230 chili d'oro

SEIDISERA 16.06.2026, 18:00

  • Ufficio federale della dogana
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