Il delitto di Besso approderà in appello. Oggi la difesa ha impugnato infatti la sentenza di primo grado; il verdetto con il quale, il 18 dicembre scorso, la Corte delle Assise Criminali di Lugano aveva condannato H.P.M. all’ergastolo, riconoscendolo colpevole di assassinio. Ed è proprio sulla qualifica giuridica del reato principale (quelli finanziari sono tutti ammessi) che il legale del 52enne germanico, l’avvocato Carlo Steiger, tornerà a giocare le sue carte.
Dietro il delitto di via Sorengo non ci sarebbe, come sostenuto dall’accusa e confermato dalla Corte, nessun movente economico. La sera dell’11 novembre 2010 – ribadisce il difensore – H.P.M. accoltellò M. D. per ragioni sentimentali, e non nell’estremo tentativo di nascondere le malversazioni compiute a suo danno. Un gesto d’impeto, insomma, non un atto pianificato a tavolino. Steiger chiederà quindi una condanna per omicidio intenzionale, reato che comporta una pena massima di 20 anni.
Francesco Lepori
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