"Dobbiamo affrontare il nuovo". E' con questo spirito, aperto ai cambiamenti e senza tabù e steccati, che il neodirettore Maurizio Canetta, in carica dal 1° giugno, intende guidare la Radiotelevione svizzera di lingua italiana (RSI). Lo ha detto all'incontro con il personale tenutosi questo pomeriggio (lunedì) all'auditorio Stelio Molo di Besso.
I principi coi quali Canetta intende affrontare le novità sono quelli che, a suo dire, hanno fatto la storia e la forza del servizio pubblico: il mestiere deve restare artigianale, la qualità, l'indipendenza e il rigore (anche finanziario) devono essere centrali, così come il rispetto delle persone e del pubblico, che resta il vero destinatario di tutto il lavoro RSI. In questo solco di tradizione, la formazione e l'interconnessione tra settori e vettori avranno una funzione viepiù fondamentale, ha precisato.
L'obiettivo, ha ricordato il 57enne, è consolidare il livello raggiunto anche grazie all'operato del suo predecessore Dino Balestra. “Auspico di avere il suo stesso fiuto nell'anticipare i cambiamenti”, ha evidenziato.
Red.MM



