Ticino e Grigioni

Dolore in adolescenza, maxi studio in Ticino

Coinvolti 3’200 giovani con video e questionari per capire i fattori di rischio e prevenire disturbi cronici in età adulta

  • 52 minuti fa
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Ticino: si studia il dolore negli adolescenti

SEIDISERA 23.01.2026, 18:00

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Di: Quotidiano- Barbara Botti/sdr 

Un’indagine su larga scala prenderà il via in Ticino con un obiettivo preciso: intercettare e comprendere i dolori – fisici o psicologici – che colpiscono gli adolescenti, per evitare che si trascinino fino all’età adulta. Saranno 3’200 le ragazze e i ragazzi che verranno interpellati nell’ambito di una ricerca dedicata al tema del dolore durante l’adolescenza. Il progetto mira a mettere a fuoco non solo la natura dei sintomi, ma anche i meccanismi che li innescano e li mantengono nel tempo.

Video, questionari e disegni per raccontare il dolore

Gli strumenti scelti per avvicinare i giovani al percorso di studio saranno video esplicativi e questionari, pensati per essere chiari e accessibili. I partecipanti potranno indicare e descrivere i loro disturbi in modo mirato: anche attraverso disegni, per spiegare quale parte del corpo fa male, se il dolore è episodico o se si tratta di un problema cronico e prolungato. Un dettaglio tutt’altro che marginale, perché – ricordano gli esperti – i dati raccolti finora, anche in Svizzera, suggeriscono che in media 4-5 adolescenti per classe convivono con qualche forma di dolore o malessere ricorrente.

“L’obiettivo principale – riferisce Anna Folli, fisioterapista e collaboratrice scientifica SUPSI - è stabilire i fattori di rischio sia per lo sviluppo che la protrazione nel tempo del dolore negli adolescenti. Quindi è capire un po’ quali sono i fattori che possono predisporre alla presentazione del dolore. Poi al mantenimento del dolore nel tempo”.

Quando il dolore rischia di diventare adulto

Il punto, sottolineano gli specialisti, è che un dolore trascurato può diventare una presenza stabile, un compagno indesiderato che si trascina negli anni, condizionando la qualità della vita anche da adulti. Spezzare questa catena “in tempo” è la priorità di chi lavora quotidianamente con pazienti giovani. E proprio l’esperienza clinica restituisce un quadro complesso, dove corpo e mente spesso si intrecciano.

Lo spiega Paolo Maino, primario del Centro terapia del dolore dell’EOC, che da anni osserva il fenomeno. “I pazienti che hanno mal di testa, mal di pancia, dolori muscolari diffusi molto aspecifici, perché probabilmente nella popolazione giovane la componente legata allo stress emotivo, la componente psicologica gioca un fattore molto più preponderante nella genesi del dolore”. Non sempre, insomma, la radice del problema è soltanto “fisica”. A incidere possono essere sofferenze emotive, stress legato al rendimento scolastico, ansia da prestazione o altre pressioni tipiche dell’età. E individuare questi elementi precocemente può fare la differenza, anche in termini di prevenzione.

Ridurre lo stress aiuta a migliorare i sintomi

Ancora Maino insiste su un aspetto che i clinici incontrano spesso nelle visite. “Molto spesso - dice la Quotidiano - la causa può essere anche legata ad altri fattori e si è visto, che togliendo i fattori di stress poi magicamente la problematica migliora e il paziente guarisce tra virgolette”. La raccolta dei dati richiederà alcuni mesi. La partecipazione al questionario sarà volontaria e l’auspicio degli organizzatori è che vi sia adesione, per ottenere risultati solidi e rappresentativi. Risultati che, nelle intenzioni, non resteranno confinati ai report scientifici ma potranno tradursi in applicazioni pratiche. Lo sguardo è già puntato su ciò che potrebbe arrivare dopo, ossia indicazioni utili per fisioterapisti e medici, ma anche un ritorno concreto con informazioni più mirate anche sul piano educativo e scolastico, con l’obiettivo di tornare nelle scuole a presentare i risultati e, perché no, contribuire ad adattare programmi e percorsi formativi.

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Il dolore per gli adolescenti

Il Quotidiano 23.01.2026, 19:00

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