Il deputato piemontese del PD, Enrico Borghi, ha rivolto un'interpellanza urgente al ministero dell'Ambiente italiano circa le problematiche della regolazione estiva dei livelli idrometrici del Lago Maggiore.
Borghi ha detto al ministro che "sulla sperimentazione sono stati interpellati i comuni rivieraschi del lago Maggiore solo nell'ultima seduta della conferenza di servizi nella quale sono state assunte le decisioni definitive", ed in quella sede i Comuni hanno espresso voto negativo "al previsto innalzamento progressivo del livello del lago, che implica l'equiparazione del regime invernale a quello estivo, senza soluzione di continuità". Il politico ha fatto presente le problematiche "ecologiche", ribadendo pure che bisognava dialogare con gli svizzeri.
Da Roma hanno ribadito a Borghi che si è resa necessaria una fase di sperimentazione con "le dovute cautele, quali adeguate modalità di svaso preventivo in concomitanza con eventi di piena, l’affinamento ulteriore del modello idraulico di simulazione dei livelli lacustri in corrispondenza di tutte le stazioni di misura, ivi incluse quelle in territorio svizzero".
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