Ticino e Grigioni

Elezioni, quasi annullata la differenza di genere

Oscar Mazzoleni direttore dell'Osservatorio della politica regionale ha presentato uno studio sulla tornata elettorale del 2019

  • 13.06.2022, 22:44
  • 20.11.2024, 15:43
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Radiografia delle elezioni ticinesi 2019

SEIDISERA 13.06.2022, 18:27

  • TiPress

Il direttore dell'Osservatorio della politica regionale Oscar Mazzoleni ha presentato lunedì lo studio sulle elezioni cantonali ticinesi del 2019, lanciando la campagna per la tornata del prossimo anno.

“Quello che osserviamo è che il Parlamento non è lo specchio complessivo della società e dell’elettorato ma ricopre una parte di popolazione che è più impegnata in politica, dispone di risorse formative mediamente più alte. – ha dichiarato alla RSI - Questo si ritrova complessivamente nei partiti con alcune differenze, in particolare tra centro destra e centro sinistra, con la Lega dei ticinesi che ha al suo interno una quota significativamente più elevata di persone con una formazione medio bassa rispetto al PLR e ai socialisti".

Dallo studio emergono differenze tra partiti ma in generale si nota come i laureati e le laureate abbiano molte più probabilità di essere eletti. Le elezioni cantonali ticinesi sono definite "di prim'ordine", significa che sono capaci di richiamare buona parte della popolazione alle urne. I risultati mostrano conferme di quanto già visto in passato, ad esempio l'alta probabilità per gli avvocati di vincere alle urne con un tasso di elezione del 50%, e nuovi trend come quello che riguarda i giovani.

"Rispetto alle elezioni del 2015, i giovani hanno oggi una presenza trasversale maggiore. – afferma Mazzoleni - Prima del 2015 erano i giovani che si profilavano in alcuni partiti, mentre nel 2019 questa caratteristica di apertura ai giovani si è diffusa”.

Questo non deve trarre in inganno: i circa 450 formulari alla base dello studio mostrano che l'età dei candidati è medio alta. Le campagne costano poco, oltre la metà dei candidati ha speso meno di 500 franchi, l'impegno e i vettori usati in campagna però fanno la differenza tra chi diventerà parlamentare e chi no.

“C’è una grande continuità tra candidati eletti rispetto alle tornate precedenti sulla presenza sul territorio, sulla prossimità, sulle campagne faccia a faccia, riunioni, comizi e comitati… - dice Mazzoleni - Vediamo però che essere eletti va di pari passo con un maggiore impegno nell’ambito di alcuni settori specifici. Per esempio l’invio di lettere alla stampa, i manifesti, l’utilizzo di un consulente per le relazioni pubbliche, che in particolare nel 2019 è cresciuto di importanza e distingue chiaramente gli eletti dai candidati nel suo insieme".

Per quanto riguarda il mondo digitale, il suo ruolo è ancora marginale ma la pandemia potrebbe aver cambiato le carte in tavola in vista delle prossime elezioni. Enormi passi avanti ci sono invece stati sulla presenza delle donne.

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L'identikit del candidato eletto

Il Quotidiano 13.06.2022, 19:00

“Sicuramente il 2019 ha rappresentato una svolta storica con l’elezione del numero di donne più alto in Gran Consiglio, avendo anche avuto il numero più alto di candidate. – dichiara il responsabile di ricerca all’Istituto di studi politici Andrea Pilotti, che è coautore dello studio – Il cantone è addirittura risultato essere tra i più virtuosi. Ribadisco, è un dato storico se consideriamo che nel 2007 il Ticino era ultimo”.

Anche nel caso delle donne ci sono delle caratteristiche che fanno la differenze. “Abbiamo in prevalenza donne che esercitano la funzione di dirigente nel privato e nel pubblico e di libere professioniste. – spiega Pilotti - Oltre alle laureate che rappresentano una chiara maggioranza delle elette”.

Si tratta di indicazioni preziose per i partiti che potranno tenerne conto nel momento in cui dovranno presentare le liste per le elezioni di inizio aprile 2023.

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