L’azienda Equans potrebbe tagliare un’altra ventina di posti di lavoro. Gli impieghi soppressi negli ultimi mesi salirebbero così a 40. I vertici del gruppo - nato nel 2018 dalla fusione con Alpiq - lo hanno annunciato mercoledì a Rivera durante un incontro con i dipendenti. La RSI ha appreso la notizia poco fa.
La direzione regionale di Equans ha ora consegnato la lettera sul licenziamento collettivo, che apre anche la procedura di consultazione. Il gruppo, che conta oltre 6’000 collaboratori in Svizzera, non rilascia - per ora - dichiarazioni alla RSI.
La conferma de licenziamenti arriva dai sindacati: “Dai dati in nostro possesso, si parla di 22 collaboratori, ma abbiamo il sospetto che una ventina di altri dipendenti siano già stati licenziati nei mesi precedenti” afferma Lorenzo Jelmini, segretario regionale del Luganese dell’OCST. “I motivi sembrerebbero legati a una contrazione dei volumi e delle ordinazioni da terzi, cioè in particolare da Swisscom”.
Equans Svizzera è tra le aziende leader in ambito tecnologico, legato agli edifici, alla fornitura, all’efficienza energetica, alla gestione di impianti e infrastrutture, alla trasformazione digitale di sistemi. Un’attività ampia, legata a bisogni di privati ma anche di istituzioni.
La disdetta dei contratti di lavoro in Ticino riguarda in particolare le attività rilevate da Alpiq quindi il settore elettrico, per un totale in Ticino di poco meno di 220 impieghi. Il sindacato OCST ha nel frattempo ottenuto un incontro con la direzione dell’azienda che avverrà a giorni.

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Notiziario 27.03.2026, 10:00
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