Nuovi sviluppi nella vicenda del giovane albanese che venerdì mattina, a Chiasso, è stato arrestato mentre tentava di entrare in Svizzera a bordo di un taxi con quasi mezzo chilo di eroina nascosto tra i bagagli.
In manette – si è appreso oggi – è finito anche lo stesso tassista. Si tratta di un cittadino di origine serba, residente nel Luganese. Nei suoi confronti si ipotizzano le accuse di riciclaggio e di infrazione aggravata alla legge federale sugli stupefacenti.
L’uomo, difeso dall’avvocata Prisca Renella, ha raccontato agli inquirenti di avere effettuato più trasporti di persona a cavallo della frontiera. Ha parlato in particolare di sette viaggi; in tre occasioni il passeggero aveva con sé del denaro. Il tassista nega però di aver mai anche solo sospettato che si trattasse di traffici illeciti. Quanto ai soldi, sostiene che erano sempre somme inferiori al limite consentito.
Intanto il giudice dei provvedimenti coercitivi ha comunque ordinato, per un mese, la sua carcerazione preventiva. L’inchiesta – lo ricordiamo – è coordinata dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier.
Francesco Lepori






