Il progetto di un nuovo maxiallevamento di galline per la produzione di uova nostrane sul Piano di Magadino, evocato giovedì da La Regione, ha appena mosso i primi passi e già ha incassato molti sostegni, qualche voce contraria e fa comunque discutere, essendo previsto in un’area territoriale delicata.
Realizzare la struttura, che dovrebbe ospitare 14'000 galline a Cadenazzo in una zona agricola, richiede l’avallo del cantone. In attesa degli sviluppi burocratici, l’idea ha intanto ottenuto il pieno supporto dell’Unione contadini ticinesi (UCT) ma anche due opposizioni alla licenza edilizia.
Secondo Sandro Genini, segretario agricolo dell’UCT, in Ticino un allevamento di questo tipo consentirebbe di soddisfare al meglio la domanda locale. Una domanda che, come confermano altri produttori ticinesi attivi con strutture meno grandi, registra una carenza di uova e per questo al momento la si copre “importandole” soprattutto da altre regioni della Svizzera o, anche, dall’estero.
Red MM/CSI/EnCa
CSI 18.00 del 07/08/14 Il servizio di Romina Lara
RSI Info 07.08.2014, 19:58
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