Ambiente

Si cercano ermellini ticinesi

L’Università di Berna è alla ricerca di tracce del mustelide a sud delle Alpi per testare l’efficacia dei rifugi naturali in ambito agricolo

  • Ieri, 09:25
  • Ieri, 09:36
In estate, la livrea dell’ermellino è marrone sul dorso e bianca sul ventre, con zampe anteriori bianche e l’estremità della coda nera

In estate, la livrea dell’ermellino è marrone sul dorso e bianca sul ventre, con zampe anteriori bianche e l’estremità della coda nera

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Di: Il giardino di Albert / Matteo Martelli  

L’ermellino (Mustela erminea) è uno dei predatori più piccoli della Svizzera. Nonostante le sue esigue dimensioni (è lungo tra i 20 e i 30 centimetri), deve mangiare ogni giorno l’equivalente della metà del suo peso. Un fabbisogno che soddisfa prevalentemente cibandosi di arvicole terrestri, preferenza che lo rende di fatto un prezioso alleato degli agricoltori. Le arvicole – o topi campagnoli – sono roditori problematici in agricoltura, poiché attaccano le piante e danneggiano i macchinari da sfalcio, e l’ermellino aiuta a controllarne le popolazioni.

L’ermellino è a sua volta però preda di altri animali, come volpi, rapaci, cicogne e aironi cenerini. Per questo i ripari offerti da cataste di legna e mucchi di pietre ai margini dei campi agricoli sono di vitale importanza per la sua sopravvivenza. Tuttavia, paesaggi rurali sempre più aperti e ordinati riducono i rifugi per gli ermellini, contribuendo alla regressione della loro popolazione in Svizzera.

L'ermellino è stato decretato la mascotte dei giochi olimpici di Milano Cortina nel 2026

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Per aiutare l’ermellino nei suoi habitat naturali sono nate negli anni misure di promozione della biodiversità che prevedono l’installazione volontaria di cumuli di rami e pietre ai margini dei terreni agricoli. Tuttavia, l’efficacia di queste strutture sul piano scientifico non è mai stata verificata. È in quest’ambito che si inserisce un’iniziativa dell’Università Berna, che ha voluto comprendere meglio il ruolo ecologico di questi habitat naturali favoriti dall’uomo.

Il progetto di ricerca

Per monitorare la presenza dell’ermellino in Svizzera, i ricercatori si sono avvalsi di metodi innovativi, dalle fototrappole ai cani da ricerca addestrati a rilevarne gli escrementi. Le prove della loro presenza sono state anche confermate da un progetto partecipativo che ha coinvolto direttamente la cittadinanza, invitata a segnalare e inviare fisicamente i campioni osservati sul campo.

In inverno, la livrea dell'ermellino si tinge di bianco

In inverno, la livrea dell'ermellino si tinge di bianco

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I risultati preliminari hanno permesso di dimostrare che, in presenza di misure di supporto, a nord delle Alpi il numero di ermellini è 2,5 volte superiore. E in Ticino? “Se dal nord delle Alpi sono arrivati circa un centinaio di campioni, non siamo in possesso di alcun campione dal Canton Ticino”, ci spiega Jean-Yves Humbert, ricercatore presso l’Istituto di Ecologia ed Evoluzione dell’Università di Berna. Da qui l’appello: riuscire a ottenere i dati ticinesi per colmare un vuoto importante presente al momento all’interno del progetto scientifico.

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L'ermellino é l'animale dell’anno di Pronatura nel 2018

Il disordine dell’ermellino

L'ora della terra 14.01.2018, 09:05

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Cosa si cerca esattamente?

I ricercatori necessitano dei campioni di materiale genetico, preferibilmente campioni di tessuto da animali morti o da escrementi, ma anche altri tipi di campioni, come peli. Attraverso analisi del DNA, lo studio mira a chiarire anche se le popolazioni di ermellini in Ticino sono connesse con quelle a nord delle Alpi oppure se risultano isolate.

Cane da rilevamento delle specie in azione, alla ricerca di escrementi di ermellini in un cumulo di rocce

Cane da rilevamento delle specie in azione, alla ricerca di escrementi di ermellini in un cumulo di rocce

  • © Cani da rilevamento delle specie Svizzera. Foto: Mayk Wendt

L’ermellino in Svizzera

In Svizzera, fuori dagli insediamenti e dai boschi il mustelide è presente quasi ovunque dai fondovalle fino ai 3000 metri di quota. In Ticino, attualmente lo si trova solo in altitudine. Nel 2018, la sua elezione ad animale dell’anno da parte di Pro Natura ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla progressiva sparizione dei suoi habitat ideali.

Oggi l’ermellino non fa parte della lista rossa delle specie minacciate, ma viene considerato specie prioritaria, a testimonianza di un equilibrio ancora fragile tra la sua presenza e la qualità degli ambienti di cui ha bisogno per sopravvivere.

Ermellino e donnola: come distinguerli?

A prima vista l’ermellino può essere confuso con la donnola, ma esiste un dettaglio che permette quasi sempre di distinguerlo: la punta della coda nera, visibile sia in estate sia in inverno. Durante la bella stagione l’ermellino presenta un mantello bruno sul dorso e bianco sul ventre, mentre può diventare quasi completamente bianco durante l’inverno, mantenendo però sempre l’estremità della coda scura. L’ermellino si muove con grande agilità e rapidità, e quando si ferma spesso assume una caratteristica posizione eretta per controllare i dintorni. 

Link utili

Articolo legato a Setteventi (Rete Uno) dell’11.06.2026, ore 07:20

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