Ticino e Grigioni

Futuro incerto per Campione

Il casinò dovrebbe riaprire, ma i dipendenti non sanno se saranno riassunti. Il comune, intanto, è ormai in ginocchio

  • 27 dicembre 2018, 19:13
  • 9 giugno 2023, 05:08

CSI 18.00 del 27 dicembre 2018 - Il servizio di Alessandro Broggini

RSI Ticino e Grigioni 27.12.2018, 18:58

  • © Ti-Press / Francesca Agosta

Cinque mesi esatti dopo il fallimento del Casinò di Campione d’Italia, nell’enclave si è fatto il punto della situazione: gli impiegati saranno definitivamente lasciati a casa il 31 dicembre. Intanto i sindacati chiedono di congelare i 470 licenziamenti. In particolare si chiede una deroga che congeli le posizioni, per consentire l'accesso agli ammortizzatori sociali e per garantire la continuità occupazionale in vista della riapertura della casa da gioco, così come stabilito dagli accordi raggiunti a Roma.

Quello che preoccupa ora sono le incertezze legate ai tempi per il riavvio della casa da gioco. Nessuno, inoltre, avrà più la garanzia che sarà riassunto quando questa riaprirà. Riapertura che dovrebbe essere possibile grazie alla volontà della politica nazionale, che l’ha messa nero su bianco nella legge finanziaria 2019. Il comune, proprietario del casinò, è oggi in dissesto finanziario: sono ormai chiusi l’asilo e il centro per anziani e sono saltati gli accordi con le scuole fuori comune. A rischio anche l’unico bus e l’unica corsa della navigazione, come pure la raccolta dei rifiuti e la depurazione delle acque.

CSI/mrj

A Campione regna l'incertezza

Il Quotidiano 27.12.2018, 20:00

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