Sfocerà in due decreti d’abbandono l’inchiesta su quanto accadde il 31 luglio 2012, quando un go-kart del circuito di Magadino prese improvvisamente fuoco. Al volante – ricordiamo - c’era un 16enne confederato, che riportò ustioni gravissime, e dovette poi sottoporsi a numerose cure.
La procuratrice pubblica Pamela Pedretti ha chiuso le indagini, prospettando appunto l’abbandono. La benzina fuoriuscì dal serbatoio, sì, ma gli accertamenti eseguiti non hanno permesso di stabilire il perché. In altre parole, non si è potuto appurare negligenze di sorta.
Nel mirino degli inquirenti erano finiti la società che gestisce l’impianto (rappresentata da Carlo Borradori) e il dipendente che, quel giorno, diede il go-kart al giovane (difeso da Marco Broggini). Lesioni colpose gravi il reato ipotizzato inizialmente dagli inquirenti. Accusa che alla fine, come detto, non ha però trovato conferme; nemmeno dopo la perizia commissionata dalla magistratura.
Francesco Lepori
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