“Ra-Clet Followers” è il nome che ha scelto una coppia di amici bellinzonesi che è intervenuta, a modo suo, nel dibattito sui limiti imposti alla vita serale e notturna della capitale ticinese, confronto che oppone l’Associazione degli abitanti del centro storico (ADICS) e Bellinzona Vive.
I due artisti si sono interrogati “sui divieti e gli obblighi che hanno sprofondato Bellinzona nel baratro del silenzio”, si legge in un comunicato, “e hanno deciso di intervenire, in modo a volte irreverente, sui simboli che meglio rappresentano i divieti nell’immaginario collettivo”.
I guerrilla artist hanno quindi scelto di utilizzare la segnaletica stradale che comunica “un imperativo, un ordine”, in particolare i cartelli rossi e bianchi che indicano il divieto d’accesso ai veicoli (vedi la gallery a lato), apponendovi le loro personali modifiche. Si tratta di adesivi che “facilmente potranno essere asportati e non invalidano la lettura del cartello, ma”, secondo loro, “la esaltano in modo positivo, simpatico e originale”.
AB
Gallery image - Guerra dei decibel: lo sfogo sui cartelli










