Il “Diavolo” fa le pentole, ma non i coperchi. E stavolta, nel calderone della procura è finito proprio il quindicinale satirico. La pentola in questione è un articolo apparso il 31 maggio scorso. La biografia di un granconsigliere leghista, condita di riferimenti al Terzo Reich. Il parlamentare – recita l’attacco – “nasce da due genitori frutto di un esperimento nazista volto a creare la perfetta razza ariana.” Parole seguite, qua e là nel testo, da altri accostamenti alla figura di Hitler.
Da qui la denuncia sporta dalla madre dell’esponente politico, sfociata ora in un decreto d’accusa. Il procuratore pubblico Zaccaria Akbas lo ha emesso lunedì. Il coordinatore responsabile del “Diavolo”, Corrado Mordasini, è stato ritenuto colpevole del reato di diffamazione, per aver incolpato ingiustamente la donna di condotta disonorevole e di fatti tali da poter nuocere alla sua reputazione. Contro Mordasini il magistrato ha proposto una pena pecuniaria sospesa di 15 aliquote giornaliere e una multa di 500 franchi.
Con la legge, insomma, non si scherza. Ma Mordasini sdrammatizza: “Non ho ancora deciso se impugnerò o no il decreto – spiega il noto grafico. Il denaro necessario comunque ce l’ho. Settimana scorsa abbiamo lanciato una raccolta fondi per far fronte alle nostre spese legali, e siamo già riusciti a racimolare la somma sufficiente."
Francesco Lepori/Red MM
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