Giorgio Ghiringhelli, fondatore del movimento del Guastafeste, ha dichiarato martedì che non intende candidarsi alle prossime elezioni cantonali di aprile. "Il movimento del Guastafeste non prenderà più parte a elezioni di qualsiasi tipo, in modo da potersi concentrare su altre ben più utili battaglie per i cittadini di tutto il Cantone", ha spiegato Ghiringhelli.
"Data la presenza del movimento del Guastafeste a diverse competizioni elettorali del passato... qualcuno si aspetterà da me qualche indicazione di voto", ha sottolineato. "A dire il vero non dico per chi votare, ma dico semmai per chi non votare, attirando l’attenzione dei ticinesi sul fatto che votare per la Sinistra significa votare per l’Islam" e "sostenere coloro che, inconsciamente o no, in nome del multiculturalismo, stanno collaborando con chi vuole islamizzare l’Europa".
Per spiegare il suo pensiero Ghiringhelli porta l'esempio del velo: "Altro che emancipazione femminile! Si comincia con il foulard, poi ci si copre il viso relegandosi in una sorta di apartheid sessuale e infine si finisce con il cancellare totalmente la propria identità, scomparendo nel nulla".
M.Ang./Red MM.






