Dai conti ai rimborsi, da Marina Carobbio a Doris Leuthard, il presidente del Consiglio di Stato ticinese, Claudio Zali, ha tracciato un bilancio di quanto accaduto nel 2018 e ha gettato uno sguardo sull'anno appena iniziato.
L'obiettivo principale della legislatura, ovvero riportare i conti in nero, è stato raggiunto, ha osservato, ricordando che "ora che ce l’abbiamo sembra facile andare avanti e ragionare come se fosse una cosa scontata, in realtà non è sempre stato così".
Rimane però l'amarezza per il rapporto difficile con il Parlamento, in particolare per la vicenda dei rimborsi: "Mi sarei aspettato un Parlamento maggiormente capace di mantenere il timone nonostante qualche onda e qualche raffica di vento e capace di prendere delle decisioni per il futuro che ancora mancano", ha affermato.
Nel 2018, "un bel momento istituzionale", secondo Zali, è stata l'elezione di Marina Carobbio Guscetti a presidente del Consiglio nazionale. E a proposito di Berna, il presidente del Consiglio di Stato ricorda l'ottimo rapporto con Doris Leuthard: "Averla a capo del DATEC è stato un valore aggiunto".






