Ticino e Grigioni

In aula per essere curato

Chiusa l’inchiesta sul giovane che aggredì i famigliari e un agente. La procura chiede un trattamento stazionario

  • 29.11.2019, 19:03
  • 4 maggio, 22:07
Ora alla Stampa, dovrà andare in una struttura adeguata
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CSI 18.00 del 29.11.2019 Il servizio di Francesco Lepori

RSI Info 29.11.2019, 19:00

  • tipress
Di: Francesco Lepori 

La procuratrice pubblica Pamela Pedretti ha chiuso l'inchiesta sul giovane del Luganese che in primavera picchiò, anche utilizzando degli attrezzi da palestra, i suoi famigliari e uno dei poliziotti intervenuti.

Per le ferite inferte al padre l'accusa è rimasta quella di tentato omicidio. Nessun rinvio a giudizio, però. Al Tribunale penale Pedretti ha inviato invece un'istanza di misura, con la quale chiede che l'imputato (affetto da una grave turba psichica) venga sottoposto a un trattamento stazionario chiuso.

La perizia psichiatrica condotta durante le indagini ha stabilito infatti che l'aggressore, difeso dall'avvocato Walter Zandrini, era completamente incapace di intendere e volere. Molto elevato il rischio di recidiva rilevato dall'esperto.

Il caso approderà dunque in aula. Ma l'udienza non sarà pubblica, e non verranno formulate richieste di pena. Toccherà poi al giudice dei provvedimenti coercitivi applicare le misure decise, collocando il giovane (ora alla Stampa) in una struttura adeguata.

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Tentò di uccidere il padre, andrà curato

Il Quotidiano 29.11.2019, 20:00

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