Si profila il processo per il 31enne algerino che il 29 marzo 2022 provocò un incendio al Centro federale d’asilo di Chiasso. La procuratrice pubblica Marisa Alfier – si è appreso mercoledì – lo ha infatti rinviato a giudizio.

A processo per l'incendio al Centro di Chiasso
Il Quotidiano 05.07.2023, 19:00
Quel giorno, verso le 13 il giovane ammassò coperte e vestiti in mezzo alla camera, li cosparse di disinfettante e con un accendino appiccò il fuoco. Le fiamme vennero subito domate, ma quattro persone rimasero comunque leggermente intossicate. Si registrarono inoltre danni per circa 40'000 franchi.
Il richiedente l’asilo finì in manette. Una volta scarcerato se ne andò oltre San Gottardo, dove avrebbe poi commesso una ventina di furti e altri reati. Di qui, il 9 gennaio scorso, il nuovo arresto. L’uomo (difeso da Debora Deias) si trova tuttora al penitenziario cantonale, in espiazione anticipata della pena, e comparirà in aula alla fine di settembre.
Diverse le accuse di cui dovrà rispondere: incendio intenzionale, furto, furto d’uso, danneggiamento, violazione di domicilio. Senza dimenticare, tra le altre ipotesi, l’infrazione alla legge federale sugli stupefacenti e a quella sugli stranieri e la loro integrazione.
Nei suoi confronti Alfier chiederà una pena compresa tra i due e i cinque anni di carcere. La Corte delle Assise Criminali sarà presieduta dalla giudice Francesca Verda Chiocchetti.








