Su Daniele Caverzasio è stato aperto un incarto - vale a dire una raccolta di informazioni preliminari - ai margini dell'inchiesta che coinvolge l'infermiere di 29 anni accusato di furto di medicamenti al Beata Vergine di Mendrisio. Il Ministero pubblico conferma giovedì pomeriggio quanto anticipato in mattinata dal Corriere del Ticino.
Il dossier sul capogruppo della Lega in Gran Consiglio e municipale di Mendrisio è in mano al sostituto procuratore generale Antonio Perugini.
Il sospetto nei confronti di Caverzasio riguarderebbe un farmaco soggetto a ricetta medica, da lui regolarmente acquistato, ma di cui il 29enne avrebbe fatto uso a sua insaputa.
Mercoledì Caverzasio aveva ufficializzato di aver rassegnato le dimissioni dal Consiglio d'amministrazione dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC). La decisione era stata comunicata al Governo una settimana fa. "Una scelta dettata da motivi professionali e di opportunità di fronte a una situazione obiettivamente difficile", aveva spiegato il deputato.
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